Chi sei Tu?

Chi sei Tu?

C’è una bellezza invisibile in Turchia: una bellezza intangibile, sfuggevole, che ti obbliga a porre attenzione al più piccolo dei dettagli per rendersi visibile. Non sta nei paesaggi, magnifici e incantati come quelli della Cappadocia, o nelle chiese bizantine che portano con se una storia più lunga di tutti noi; non sta nemmeno nelle persone, come Mustafa che ci ha tenuto molto a chiederci cosa ci portasse in un posto così remoto avendo tutto il bello dell’Italia per noi, o quel nome impronunciabile del nostro autista che ogni mattina ci accoglieva con un sorriso spiazzante; non sta nemmeno nella compagnia di viaggio, perché ognuno di noi, da solo, è a sua volta spiazzato dal proprio limite umano una volta tornato a casa. C’è qualcosa, in Turchia, che mette insieme tutto questo, che fa stare insieme tutto questo. È qualcosa che va oltre noi, me e te, è qualcosa che va oltre i paesaggi, le chiese bizantine, le persone incontrate ed ha un nome preciso. “Chi sei Tu?”